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Primo magnete italiano per impianto a fusione euro-nipponico


Destinato a riprodurre la stessa reazione che avviene nelle stelle, il modulo di magnete superconduttore per il reattore sperimentale di fusione nucleare Tokamak JT-60SA è stato realizzato da ENEA e ASG Superconductors
NEA e ASG Superconductors martedì 29 settembre hanno presentato a Genova il primo modulo di magnete superconduttore per il reattore sperimentale di fusione nucleare JT-60SA, in costruzione a Naka in Giappone e destinato a riprodurre la stessa reazione che avviene nelle stelle. La realizzazione del Tokamak  – questo il nome scientifico del tipo d'impianto che brucerà il primo plasma nel 2019 – rientra nel programma Broader Approach che Europa e Giappone stanno portando avanti con l'obiettivo di accelerare la ricerca sulla fusione nucleare. Il Tokamak euro-nipponico costituisce una tappa fondamentale nel programma di fusione nucleare che vede in ITER uno dei più grandi e complessi progetti a livello mondiale, attualmente in fase di realizzazione  a Cadarache in Francia. Capofila nazionale per la ricerca sulla fusione è l'ENEA, che partecipa al Broader Approach.

Le bobine andranno a comporre il magnete superconduttore di JT-60SA, cuore pulsante del reattore a fusione con il compito di confinare nel Tokamak il plasma, la materia di cui il sole e le stelle sono composti, che raggiunge una temperatura di milioni di gradi in modo da replicare lo stesso processo di produzione di energia del sole e delle stelle.


L'Italia si è impegnata a contribuire all'attuazione dell'accordo bilaterale affidando all'ENEA la fornitura di 9 delle 18 bobine - casse di contenimento e sistemi di alimentazione elettrica inclusi - del magnete superconduttore. Il valore di questa prima commessa supera i 17 milioni di euro per ASG, ai quali vanno aggiunti 10 milioni per i componenti strutturali realizzati dalla Walter Tosto e circa 12 milioni per i sistemi di alimentazione elettrica dei magneti.

Nel 2011 l'ENEA ha affidato ad ASG Superconductors, società della Famiglia Malacalza con sede e stabilimenti in Liguria e leader mondiale nella costruzione di magneti superconduttori, la realizzazione dei componenti. La partnership ENEA-ASG ha portato al completamento di tutti gli avvolgimenti di bobina previsti contrattualmente e il  primo dei nove componenti è già stato inserito nella relativa cassa di contenimento, fornita dall'ENEA con la collaborazione di un'altra impresa italiana, Walter Tosto S.p.A.

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