C'è una domanda che la politica italiana continua a porsi senza riuscire a trovare una risposta convincente. Perché alcuni personaggi che una parte dell'opinione pubblica considera politicamente improponibili continuano a trovare elettori disposti a votarli? La risposta più semplice è anche quella che spiega meno: perché gli elettori sono stupidi. È una risposta comoda. Ed è quasi sempre sbagliata. Il nuovo partito di Roberto Vannacci sta diventando uno dei fenomeni politici da osservare con maggiore attenzione. Non necessariamente perché rappresenti già una forza decisiva, ma perché intercetta una cosa che la politica tradizionale conosce molto bene e spesso preferisce non vedere: il consenso non nasce necessariamente dalla rispettabilità del candidato. A volte nasce proprio dalla sua capacità di apparire irriducibile alle regole della rispettabilità. È un meccanismo curioso. Più qualcuno viene definito impresentabile dai suoi avversari, più una parte del suo potenziale elet...